Costruire il sistema è metà del lavoro. L'altra metà è tenerlo vivo.
Perché poi le esigenze si spostano, vi viene un'idea nuova, esce un modello AI che fa la stessa cosa meglio e a meno, cambia una policy di chi vi fornisce i dati. Ogni volta il sistema va rimesso in riga, e ci metto mano io di persona, senza che dobbiate rispiegare da capo com'è fatto.
Un fornitore aggiorna la sua API, oppure cambiate voi il modo in cui tenete i dati e il sistema non li trova più dove li cercava. Intanto token e permessi scadono in silenzio, senza un errore visibile. Nessuna delle tre cose ve la annuncia: la scoprite dal cliente che non ha ricevuto risposta.
Questi sistemi non sono un file solo: sono flussi, credenziali, prompt e integrazioni che si parlano fra loro. Chi non ci ha messo mano non sa nemmeno da dove iniziare a guardare, perché lo stesso sintomo può nascere in dieci punti diversi della catena. Così il primo intoppo diventa un fermo di giorni.
I modelli AI cambiano ogni mese e quasi sempre scendono di prezzo a parità di risultato. Un sistema fermo alla configurazione del primo giorno continua a costarvi quello che costava allora, e nessuno si accorge che si poteva fare meglio spendendo meno.
Il giorno dopo la consegna il sistema è vostro e gira da solo, e i primi 30 giorni di assistenza sono già dentro il prezzo del progetto. Quando finiscono, decidete voi: lasciarlo senza presidio, oppure tenerlo sorvegliato.
Scrivimi due righe su cosa avete in produzione oggi. Vi dico quale livello ha senso, o se non ne serve nessuno.
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